Stanza del Tesoro

Da una delle estremità del pianerottolo dello Scalone si accede alla piccola stanza del Tesoro, allestita in anni recenti, nello stesso ambiente in cui in passato si custodivano i beni preziosi della Scuola.

Di particolare interesse è la sua porta, dotata di sette serrature, ognuna delle quali richiede una chiave diversa per essere aperta. Un tempo le chiavi venivano custodite da sette confratelli, la cui presenza simultanea era fondamentale per poter accedere a questa “stanza blindata”, che ospita ancora oggi gli argenti, l’oreficeria sacra e gli ex voto, che formano il tesoro della Scuola.

Nonostante le perdite subite durante le soppressioni napoleoniche, qui si conservano ancora pezzi di grande valore artistico, per lo più di manifattura settecentesca: calici, ostensori, reliquiari, cartegloria, oltre al volume seicentesco della Mariegola, rilegato in velluto rosso con finiture in argento dorato.

Gli oggetti esposti riflettono così l’importanza storico-religiosa della Scuola e testimoniano la devozione mariana della confraternita nei secoli, oltre che la sua funzione sociale e culturale nella città.